SON CUBANO

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Il Son nasce nella parte orientale e

montagnosa (ecco perché si chiama anche Son Montuno) di Cuba, ovvero a Guantanamo, Baracoa, Manzanillo e Santiago verso la metà del 19º secolo grazie alla fusione tra la musica tradizionale dei colonizzatori europei ed i ritmi della schiavitù africana.
Il suo antenato é il Danzon il quale deriva a sua volta dalla Contradanza.
È il padre dei ritmi caraibici più ballati, primo fra tutti il Casino (o Salsa), ed è il primo ballo di coppia che non si basa su coreografie di gruppo.
A differenza della Contradanza e del Danzon che sono balli da salone, il Son è un vero e proprio ballo popolare.

IL FENOMENO DEL SON NEL CARIBE
Il Son non è un fenomeno esclusivo di Cuba, ma si manifesta anche nel Merengue Haitiano e Dominicano, nella Plena Portoricana, nel Tamborito Panamense e nel Porro Colombiano. In tutta la zona del Caribe ,infatti, ci fu la colonizzazione Spagnola che portò con se la schiavitù africana e la fusione di queste due etnie fu pressoché la medesima.

A Cuba esistono varie forme di Son a seconda della zona:
Changuì, tipico di Guantanamo
Sucu Sucu, tipico dell’Isola della Gioventù (a sud della provincia di Havana-Matanzas)
Son Urbano, tipico dell’Havana. Tra le figure principali, eredita dal Danzon e dalla Contradanza il “Paseo” ed il “Cedazo” (giro veloce in coppia).
Son mimetici, tipici del popolo di Mahaua. Prendono questo nome perché il testo indica ai ballerini i gesti che devono compiere. Se ne contano oltre 40, ma tra i più famosi troviamo il Son del Papalote (aquilone) dove l’uomo ha il compito di guidare l’aquilone che viene interpretato dalla donna (Anticamente esisteva una Rumba mimetica dedicata al Papalote e nella zona campesina si trasforma in Son). Un altro Son mimetico é quello del Gavilan, dove la ballerina, vestita di piume, simula un Ave (uccello) ed il ballerino il cacciatore che tenta di catturarlo. Altro ancora é il Son de El Rabo (coda) del Macho (maiale) dove l’uomo balla con un maiale infilato in uno spiedo e la donna ruba la parte più saporita, cioè la coda. Nel testo della canzone l’uomo chiede chi è stato a rubarla. Vedremo poi, in un altro articolo, che questi Son mimetici rientrano tra i Balli Campesini, tipici appunto della zona di Mahaua, che vedono sfidarsi due gruppi: il Bando Rojo ed il Bando Azul.

CENNI STORICI
La diffusione di questo nuovo genere musicale é da attribuire ai Trova, gruppetti di due o tre musicisti che, girando Cuba, cantavano le storie degli schiavi.
Il primo gruppo ufficiale di Son nacque nel 1916 con i fratelli Martinez e si chiamava “Cuarteto Oriental”. Nel 1918 prende il nome di ” Sexteto Habanero”.
Con la nascita del Son, aumentò l’interazione tra la cultura spagnola e quella africana e per la prima volta ai musicisti neri fu permesso di accedere all’ambiente musicale, prima riservato esclusivamente agli europei, e di guadagnare suonando.
Il suo massimo splendore lo raggiunge tra il 1920 ed il 1930 creando un vero e proprio fenomeno culturale.
Con l’arrivo della radio e grazie al presidente Machado che chiese all’Orchersta “Sonora Matancera” di esibirsi alla sua festa di compleanno, la popolarità del Son arrivò alle stelle. Molti musicisti iniziarono a viaggiare oltre i confini Cubani per esibirsi in America e diffondere questo nuovo fenomeno musicale.
Intorno agli anni ’30, i Sextetos divennero Septetos grazie all’introduzione del pianoforte. Nascono nuovi gruppi, il più famoso era il “Septeto Nacional” diretto da Ignacio Pineiro che scrisse la famosa “Echale Salsita” e “Donde estaba anoche”.
Rita Montaner scrisse “El Manicero” che fu la prima canzone cubana ad entrare nella Hit parade europea.
Un decennio più tardi, Arsenio Rodriguez, diede una svolta al Son introducendo degli assoli strumentali e improvvisazioni di trombe e percussioni, trasformando i Septetos in Conjuntos. Tra gli strumenti percussivi, viene introdotta la Tumbadora che,dopo la proibizione voluta dal presidente Machado nel 1930, compare per la prima volta tra gli strumenti di un’orchestra cubana.
Nel 1970 Juan Formell fonda il famoso gruppo “Los Van Van” e rivoluziona il ritmo del Son cubano aggiungendo strumenti tipici della musica americana come i tromboni e gli strumenti elettrici dando origine ad un nuovo genere che prende il nome di “Songo”.
Si dice che il termine Songo sia la fusione delle parole Son e Go (andare) per indicare appunto che il ritmo era più sostenuto rispetto ad un Son classico.

STRUTTURA MUSICALE
inizialmente un gruppo tipico di Son era formato da quattro strumenti (ecco perché si chiamava Cuarteto): Tres, Guiro, Bongo, Marimbula. Nel corso degli anni quest’ultima fu sostituita dal contrabbasso e si aggiunsero maracas, clave, trombe e pianoforte. Nacquero così i Sextetos ed i Septetos. Con l’introduzione della clave (blanca, 3/2 o appunto di Son) nasce la famosa frase “Sin Clave no hay Son” e nel corso degli anni diviene “Sin clave no hay Salsa”. Con l’ingresso dei Timbales, delle Congas, degli strumenti a fiato e dei violini, si passa ai Conjuntos e all’ Orchestra.
Alla fine degli anni ’30, il periodo d’oro del Son inizia a vacillare in quanto i gruppi classici vengono sostituiti dalle Latin jazz band.
Alla fine degli anni ’40 iniziò il declino in quanto l’introduzione di sempre più strumenti musicali comportava ritmi più elaborati e sostenuti.
Inizia così il graduale passaggio alla Salsa e alla Timba.

IL BALLO
La musica è scritta in quattro quarti e si può ballare a tempo e a contrattempo, anche se il modo più utilizzato e preferito è il secondo.
Grazie all’influenza dei balli e dei ritmi africani, per la prima volta si introduce nel ballo di coppia il movimento del torso, delle spalle e del bacino. Le ginocchia sono leggermente piegate per permettere fluidità al movimento e all’esecuzione del ballo.
Inizialmente la coppia balla in posizione chiusa e solo quando aumenta il ritmo esegue alcune figure. Le più conosciute sono “Metele el dedo” dove l’uomo fa compiere un giro alla donna per poi tornare in posizione chiusa ed il “Tornillo” in cui l’uomo porta il peso su una sola gamba mantenendo l’equilibrio, compiendo varie evoluzioni e ancorandosi alla donna che gli gira attorno.
Queste figure ancora oggi si eseguono nella Salsa.

EVOLUZIONE
Con le registrazioni discografiche il Son iniziò a diffondersi anche negli Stati Uniti ed in Europa.
New York è la città che più di tutte accoglie e rende questo genere suo, dando inizio al fenomeno commerciale che si svilupperà intorno agli anni ’60 con la nascita della Salsa.
Le orchestre che divulgarono maggiormente questo genere negli Stati Uniti furono “Havana Casino” di Don Azpiazu, “Septeto Nacional” di Ignacio Pineiro, “Estrellas Habaneras” di Frank Grillo (conosciuto come Machito) e “Siboney” di Alberto Iznaga.
Negli anni ’40 a New York nasce l’orchestra “Afro Cubans” del cantante Machito, del trombettista e sassofonista Mario Bauzá e del timbalero portoricano Tito Puente.
Nel decennio successivo con la nascita del Chachacha di Enrique Jorrin, del Mambo di Perez Prado e con l’arrivo di Benny Moré e la sua orchestra “Banda Gigante” di stampo Jazz, e di “Sonora Matancera” accompagnata dalla grande voce di Celia Cruz, il Son raggiunge una nuova forma espressiva e musicale.

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