Propedeutica della Danza

Propedeutica della danza

La danza, in tutte le sue forme e manifestazioni, può rappresentare un’esperienza creativa, relazionale, culturale, che coinvolge il corpo,

le emozioni e la mente di ognuno; essa offre un’esperienza attraverso cui sperimentare la fantasia e la capacità motoria dei partecipanti, attraverso specifiche proposte di movimento strutturate dall’insegnante.

Principali obiettivi del corso:
– Dar voce al corpo, giocare col movimento, elaborare le esperienze e le proprie capacità attraverso nuovi stimoli;
– Conoscere ed utilizzare il proprio corpo attraverso le proposte dell’insegnante, condividere l’esperienza in gruppo, affinare l’osservazione di sé e degli altri;
– Esplorare, sperimentare le diverse possibilità di movimento attraverso la musica, il ritmo, lo spazio, unendo l’attività motoria a quella creativa;
– Utilizzare il movimento come mezzo di comunicazione, scoperta, relazione col mondo e con gli altri;
– Scoprire che la qualità del movimento varia a seconda delle emozioni e delle sensazioni provate ed è strettamente collegata allo spazio usato, alle persone che lo circondano, alla musica.

Contenuti degli incontri:
– Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture, individualmente, a coppie, in gruppo;
– Eseguire semplici composizioni e/o progressioni motorie, utilizzando un’ampia gamma di codici espressivi;
– Esplorazione dello spazio: ampiezza, livelli, direzioni;
– Relazione con altri corpi, sperimentazione del peso e dell’equilibrio;
– Azioni di movimento e sue differenti qualità;
– Ritmi: dalla velocità alla lentezza e viceversa, tempo dell’individuo e del gruppo;

La propedeutica della danza è una preparazione fisico-mentale-creativa rivolta a bambini e bambine, che comprende diversi livelli di studio, tra cui quello della dinamica (peso, energia, spazio, campo visivo, suono, concentrazione, equilibrio) e quello tecnico, che gravita intorno a due momenti essenziali: far conoscere analiticamente ai bambini il proprio corpo e indagare sui processi creativi.
I concetti fondamentali attorno ai quali si sviluppa la conoscenza del movimento sono: L’allineamento e il centro di gravità, come centro della massa corporea nel momento dell’ascolto delle proprie possibilità dinamiche nei vari stati del corpo (stesi sul pavimento, seduti, in piedi) e nello spostamento del corpo attraverso lo spazio;
Il peso, che può essere inteso sia come assistenza alla gravità che come resistenza ad essa; L’energia, intesa come diversità delle qualità di forze e del fluire del movimento nello spazio;
Lo spazio, come conoscenza delle possibilità di disegno che il corpo ha muovendosi nelle tre dimensioni;
Il ritmo, come studio delle diverse velocità del movimento;
Il campo temporale (uditivo) come conoscenza del suono nello spazio mentre il corpo è in movimento e del rapporto con l’esistenza sonora di tutto quello che esiste intorno;
Il campo visivo come conoscenza percettiva dello spazio mentre il corpo è in movimento e del rapporto con quello che lo circonda (danzatori, oggetti, limiti).
Parallelamente allo studio del corpo e delle sue possibilità di movimento è essenziale completare lo studio attraverso metodologie rivolte allo sviluppo creativo del bambino, quali l’improvvisazione e la progettazione. Lo studio dell’improvvisazione è importante per creare nel bambino un vocabolario personale di movimento che nasce dal proprio corpo. Le varie esperienze che si ottengono nel “presente” stesso in cui avviene l’improvvisazione, strutturata intorno a materiali diversi, possono essere utilizzate nell’idea di progettazione che riguarda il momento più complesso della creatività dove il bambino confronta il proprio materiale con gli altri, lo compone, lo verifica, lo memorizza, lo ripete.
L’intento della Propedeutica è dunque quello di condurre il bambino a conoscersi per potersi muovere nel modo più giusto e consapevole, prima di tutto attraverso la scoperta della propria struttura corporea, per mezzo della quale si giunge ad una migliore postura, poi con un adeguato potenziamento muscolare che lo aiuti a consolidare le posizioni acquisite e gli consenta di eseguire movimenti via via più complessi; il tutto tenendo conto del fatto che la lezione deve sempre essere gradevole e divertente proprio per la tenera età degli allievi.

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