Perchè studiando percussioni miglioriamo il nostro modo di ballare | Aguanilebbe

Molto spesso si pensa che per poter ballare sia sufficiente conoscere i passi, figure, sequenze…

ma si tralascia una componente fondamentale: la musica.
Infatti è proprio su quest’ultima che ognuno di noi quando balla dovrebbe adattare tutto ciò che fa. Conoscere la ritmica, gli strumenti musicali che compongono la melodia, gli incastri tra i vari elementi ritmici e la connotazione storica e geografica del genere che danziamo, ci aiuta a collocare i giusti passi, la giusta tecnica ed i corretti atteggiamenti all’interno di un brano e di conseguenza arricchisce il nostro modo di ballare, che passa così da inserire elementi a “caso” a inserire elementi con consapevolezza. Io ballerino o danzatore devo saper riconoscere una salsa, da un son, da una rumba, da una bachata e così via, per poter ballare in modo corretto sul brano che sto ascoltando. Devo saper inoltre riconoscere cosa ballare e cosa no in determinate parti del brano stesso; quando ad esempio posso inserire un passo rumba mentre ballo salsa, piuttosto che un passo di afro e quale, a seconda di ciò che mi dice la musica in quel momento.
Ancor prima di questo però devo conoscere il ritmo e cioè devo capire il tempo, per evitare così di ballare fuori tempo.
La musica latino americana o caraibica non è semplice da ascoltare, soprattutto per un orecchio abituato ai suoni ed alle quadrature musicali europee. Gli elementi ritmici che si incastrano e la compongono sono molteplici e spesso confondono un orecchio poco allenato. Per questo motivo imparando a suonare ed ascoltare le percussioni riusciamo a capire e padroneggiare meglio ciò che poi andiamo a ballare. In questo modo, con il tempo e un po di esercizio, arriverò a giocare con la musica, uscendo dalle sequenze quadrate o dal classico 123-567, se parliamo di salsa. Riuscirò a passare dal tempo al controtempo, riuscirò ad evidenziare alcuni effetti musicali o accentuare alcune crome uscendo così dallo schema classico e rendendo il mio ballo armonioso, ricco e soprattutto diverso, avendo la consapevolezza e la sicurezza di ciò che faccio. Sono io che domino il tempo, il mio corpo e le mie azioni.